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BeOS free?
di Massimiliano Origgi

Ciò che accomunerà tutto questo è il fatto che ogni macchina sarà connessa in rete, sia via cavo sia senza nei sistemi portatili, con la possibilità di ricevere ed inviare informazioni in ogni momento da e verso qualsiasi dispositivo; proprio per questo sarà meno indispensabile avere un unico sistema completo in grado di 'fare tutto', dato che lo scambio di informazioni, rigorosamente attraverso protocolli standard e pubblici (il concetto dell'Open Data), sarà sempre facile ed immediato e la possibilità di usare dispositivi ottimizzati renderà le attività più rapide (ad esempio, pensate ad un sistema grande come un foglio A4, con schermo a cristalli liquidi ad alta definizione e dotato delle funzionalità delle attuali tavolette grafiche, un sistema ottimale per disegnare rapidamente con la possibilità di inviare i dati ad un sistema centrale per ulteriori elaborazioni con un semplice 'click').

Dopo questa lunga digressione, vi chiederete quale posto abbiano BeOS e Stinger in questo nascente, ma ancora invisibile, mondo.

Gli elementi chiave per il successo in questo mercato saranno il basso costo del software, la flessibilità e adattabilità del sistema operativo, la facilità di sviluppo.

Be ha già annunciato di voler offrire pacchetti completi e su misura a costi molto contenuti (intorno ai 5$ per ogni Internet Appliance venduta), un vantaggio notevole rispetto al costosissimo WinCE, ai gratuiti Linux o BSD, che però richiedono un notevole lavoro di personalizzazione, e a QNX, che risulta comunque più costoso.

BeOS, la base su cui Be ha costruito Stinger, è già estremamente completo, più dei concorrenti che fino ad ora hanno puntato su sistemi molto piccoli e con risorse estremamente limitate, come Il PalmPilot o i vari portatili basati su WinCE, molto efficiente e, soprattutto, completamente modulare; infatti Stinger è stato realizzato, come alcuni ingegneri della Be hanno confermato, usando gli stessi sorgenti del BeOS, ma disabilitando quelle funzionalità non utilizzate e aggiungendo alcune ottimizzazioni specifiche per gli impieghi a cui Stinger è destinato. In pratica, entrambi i sistemi vengono compilati partendo dagli stessi sorgenti, selezionando semplicemente quali moduli includere e quali escludere. Di conseguenza, qualunque miglioramento realizzato per il BeOS sarà immediatamente disponibile in Stinger e viceversa, garantendo una rapida e consistente evoluzione di entrambi i sistemi.

Un ultimo vantaggio dell'accoppiata BeOS/Stinger risiede nella maggiore facilità di sviluppo, dovuta sia alle API semplici e ben progettate del sistema, sia al fatto che il sistema di sviluppo, BeOS, è di fatto uguale al sistema su cui il software funzionerà, Stinger; ciò non vale per gli altri sistemi concorrenti, in cui le API, con anni di sviluppo e errori di progettazione alle spalle, sono molto più complesse e l'ambiente di sviluppo è ben diverso e richiede operazioni ben più complesse e lente per sviluppare, provare e migliorare il software. Ad esempio, il sofware per WinCE viene sviluppato su WinNT e si devono usare simulatori software o scaricare il programma sul dispositivo di destinazione per effettuare i test, con considerevoli perdite di tempo in ogni fase dello sviluppo.

Quali sono state, quindi, le reazioni degli utenti e degli sviluppatori a questo nuovo mondo che si è improvvisamente spalancato?

Per quanto riguarda gli utenti, dopo lo spavento iniziale e dopo ever compreso cosa rappresenti realmente per loro e per il BeOS il concetto delle Internet Appliances, questi continuano ad usare e sostenere il sistema, pur criticando in parte le scelte di Be, mentre le defezioni sono state veramente poche e spinte principalmente dallo shock iniziale.

Gli sviluppatori hanno reagito con più calma, per lo meno pubblicamente, e, a parte pochissime defezioni, non hanno intenzione di abbandonare la piattaforma e hanno, anzi, preannunciato nuovi progetti destinati a sfruttare al massimo le possibilità che la Be ha offerto loro, che porteranno quindi nuovo software e nuovo interesse da parte degli utenti.

Non tutto è perfetto, comunque, e alcune critiche mosse alla Be sono assolutamente fondate: le press release e la FAQ pubblicate sul loro sito internet sono state inizialmente lacunose e hanno richiesto diversi cambiamenti per rendere comprensibili le loro intenzioni, ma questo non ha impedito, come già più volte sottolineato, di creare un generale senso di paura sia tra gli utenti sia tra gli sviluppatori; inoltre la mancanza di informazioni dettagliate sulle caratteristiche tecniche della nuova versione di BeOS e di Stinger ha creato un'ondata di illazioni, supposizioni e anche pettegolezzi, che non ha certo contribuito a fare chiarezza.

Nel complesso, comunque, in base alle informazioni disponibili, la scelta di Be è condivisibile, in quanto la versione gratuita del sistema può finalmente renderlo visibile al grande pubblico e creare quella base di utenti necessaria ad attrarre numerosi nuovi sviluppatori, mentre l'ingresso nel mercato delle Internet Appliances, con considerevoli vantaggi tecnologici e il fatto di non doversi confrontare con sistemi monopolistici, può portare quella base di risorse necessaria per accelerare lo sviluppo di entrambi i sistemi.

Certamente si tratta di una scommessa rischiosa, ma non più rischiosa della scommessa fatta dieci anni fa, quando nacque il progetto per un nuovo sistema operativo in un mercato che sembrava ormai saturo e dominato da un solo sistema, e nemmeno più rischiosa della decisione di continuare con il solo BeOS, senza guardare ai cambiamenti in atto e senza cercare di sfruttare i vantaggi del proprio prodotto in nuovi mercati.

BEOS


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Puoi contattare l'autore scrivendo a:
moriggi@diff.org



Consiglio la lettura anche dell'articolo di Paolo Canali <a href="/diff/due/beos.shtml">BeOS un sistema operativo giovane</a><br> e dell'articolo di Roberto Rosselli Del Turco <a href="/diff/uno/migrazioni.shtml">Migrazioni possibili</a>
 


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